26 febbraio 2007 | |

Web marketing e turismo – Il caso Italia.it

Teoricamente la notizia è buona: finalmente anche noi possiamo vantare il nostro portale nazionale del turismo Italia.it il paese di qualità.

Per farvi capire, sono stati investiti 45 milioni (solo il logo si narra sia costato 100.00 euro) di euro perchè finalmente nel 2004 qualcuno si era reso conto che il 30% del turismo passa on line.

Quindi intuizione giusta!

Problema che tra dire e fare c’è in mezzo il mare!

Nonostante siamo un paesi “di navigatori” stavolta la tempesta ci ha affondati alla grande …

Il progetto ha impiegato 3 anni per venire alla luce con spese folli ed un prodotto assolutamente mediocre e tempi assolutamente biblici per la rete.

I commenti in rete si sprecano rasentandogli insulti e non mi interessa unirmi ma capire mi interessa molto ma capire mi interessa molto!
Mi chiedo … se io ad un mio cliente faccio un sito come quello e gli chiedo diciamo… un millesimo di quella cifra (45.000 €) probabilmente si “arrabbia” e forse non mi paga proprio tutto.

Invece nel “paese della qualità” viene presentato al Bit 2007 la scorsa settimana con questi commenti illustri che riprendo da Punto Informatico:

Ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli
“una grandissima finestra dal Mondo sull’Italia. Il nostro paese si sta aprendo con un’operazione di straordinario interesse. Tutti i potenziali turisti che sognano l’Italia e che sono decine di milioni, avranno l’opportunità di sapere facilmente come arrivare nel nostro Paese e di scoprire le sue straordinarie qualità”

Ermete Realacci, parlamentare e presidente di Symbola, Fondazione per le qualità italiane
“Il portale – ha detto – ben lontano dal diventare vetrina di burocrazie istituzionali, deve contenere le esperienze concrete di qualità, e rivelarsi una chiave fondamentale non solo per analizzare quantitativamente chi visita il nostro paese, ma soprattutto per fotografare quali sono i turismi che si delineano in Italia. E raccogliere le proposte di operatori che hanno puntato sulla qualità, sulla certificazione ambientale, sulla valorizzazione del territorio”.

Ora io vi invito a visitarlo e chiederVi se queste persone secondo voi lo hanno visto.

Di sicuro IBM e le atre società vincitrici dell’appalto potevano fare meglio ed anche i 21 mioni per l’iserimento dei contenuti alle regioni al momento sono invisibili o quasi.

Meditate gente !

Il parere sul logo di Oliviero Toscani

Be Sociable, Share!