6 marzo 2008 | |

Google Local Business sta strappando le Pagine Gialle

Intenet ha mandato in crisi le Pagine Gialle, da quando risulta più comodo cercare in rete anzichè sfogliare i voluminosi elenchi del telefono. In particolare, è Google ad assolvere online alla funzione storicamente appannaggio delle Pagine Gialle e della vecchia “rubrica del telefono”, ribattezzata Pagine Bianche qualche tempo fa.

Il Corriere della Sera ha pubblicato la notizia qualche giorno fa, ma non si tratta certo di una sorpresa. Al di là di questioni finanziarie, per cui le azioni Pagine Gialle sono scese del 50% negli ultimi anni, è evidente che si trattava di un gigante dai piedi d’argilla incapace di affrontare le sfide dei nuovi media. Secondo la classifica dei siti più visitati in Italia di Nielsen, Google è il sito più visitato in Italia mentre PG è solo al decimo post.

Il ritardo nel creare una versione online degli elenchi è stato il primo segnale di incapacità, seguito dall’assenza di iniziative valide in rete. Al di là di qualche accordo con i vari portali (Virgilio e Yahoo su tutti) per incorporare il database di PG nei risultati delle ricerche, non si è andati. Del resto, competere con i motori di ricerca è un’impresa improba, visto che sono molto più visitati dei siti “local directory”. Agli inserzionisti conviene molto di più investire in search advertising che in un listing nel sito di Pagine Gialle, più costosi e in grado di portare meno visite al sito.

Ma Google non si è limitato ad essere una nuova alternativa, si sta sostituendo anche come fornitore di listing locali. Con il servizio Local Business, Google consente di inserire gratuitamente i propri dati nella sua directory, che viene incorporata nei risultati di ricerca in modo da risultare ai primi posti. La cosa ironica è che in Italia Google ha lanciato il servizio appoggiandosi inizialmente proprio al database di Pagine Gialle. Se continua così, fra qualche tempo non ne avrà più bisogno.

Eppure, all’estero gli omologhi di Pagine Gialle sono riusciti a compensare in parte il calo delle vendite del cartaceo con le operazioni in rete, ad esempio le francesi Pages Jaunes hanno spostato online il 40% dei loro introiti, contro solo il 20% di PG. Non siamo al livello di Air France vs. Alitalia, però…

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