9 luglio 2008 | |

Finalmente Google indicizza il contenuto in Flash !

Google ha annunciato ufficialmente di avere sviluppato, in collaborazione con Adobe, un nuovo algoritmo volto ad indicizzare menù, banner, pulsanti e contenuti presenti nei file Flash. Si tratta di un notevole passo avanti visto che sinora uno dei limiti principali dei motori di ricerca era l’incapacità di leggere i conetnuti all’interno di siti scritti in Flash, in toto o in parte. Sinora Google era in grado di indicizzare solo i link presenti nei file Flash.

Nelle parole degli sviluppatori di Google: “Abbiamo sviluppato l’algoritmo in modo da esplorare il file Flash come farebbe un essere umano: clicca sui pulsanti, inserisce input etc. Il crawler ricorda tutto il testo incontrato durante il percorso, in modo tale che possiamo poi utilizzarlo in fase di indicizzazione.

Rimangono ancora le seguenti limitazioni:

- Così come avviene per l’html, se il Flash contiene testo sotto forma di immagine, questo non verrà non indicizzato

- Il crawler di Google non esegue i Javascript, dunque se un sito carica un file Flash tramite JavaScript, Google lo ignora

- Google non abbina al Flash contenuti provenienti da risorse esterne caricate dai file Flash, siano HTML, XML o un altro SWF, che dunque verranno considerate parte del contenuto del file.

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Un Commento a “Finalmente Google indicizza il contenuto in Flash !”

  1. Marco scrive:

    Questa notizia ha avuto un’eco eccezionale su tutti i media del settore e si può capire il perché: moltissimi sono i siti che fanno pesantemente uso di Flash invece che di contenuto testuale.
    I contenuti delle animazioni Flash sono raramente interessanti e invece troppo spesso banali spot promozionali.
    Temo che questo sviluppo tecnologico, che da una parte è un passo avanti nella scoperta del Web fin’ora nascosto, dall’altra venga interpretato come il via libera all’utilizzo di splash page.
    Il Flash (di per se mezzo espressivo eccezionale) alimenta il vecchio modello di comunicazione: chiedere attenzione invece di dare attenzione al cliente. E quando un visitatore arriva sul nostro sito abbiamo già la sua attenzione,

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