14 dicembre 2007 | |

Davide Ask sfida Golia Google sulla privacy

Ask.com, il principale fra i motori di ricerca minori alternativi alla triade Google-Yahoo-Microsoft Live, prova a cercare visibilità attraverso una mossa strategica di sicuro impatto mediale.

A partire dallo scorso 11 dicembre, chi utilizza Ask per fare una ricerca trova un pulsante, denominato AskEraser, che consente di esercitare l’opzione di avere i propri dati di navigazione cancellati dai database del motore di ricerca. Limitata alle versioni nordamericasna e britannica, l’opzione nel corso del 2008 diverrà disponibile anche nelle altre versioni nazionali di Ask, fra cui quella italiana.

Ci si può domandare se la funzionalità AskEraser, farà scuola anche fra i big della ricerca. Sicuramente la mossa di Ask può solo fare il solletico a Google, ma se venisse adottata da Yahoo o Microsoft l’eco mediatico potrebbe allargarsi, visto che ogni argomento usabile contro il moloch dei search engine trova sempre più spazio.

La questione della privacy è effettivamente una spina nel fianco per i motori di ricerca che usano le informazioni sulla navigazione degli utenti per studiare il loro comportamento online e migliorare da un lato i loro servizi, dall’altro l’offerta pubblicitaria per gli inserzionisti, linfa vitale del mercato Internet.

E indovinate da quale network provengono le pubblicità nel motore Ask ? Google Adsense, naturalmente. E se AskEraser funziona sulle ricerche eseguite nel motore di ricerca, non altrettanto avviene per chi clicca sugli Adwords in Google. non tutte le ciambelle riescono col buco.

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