18 novembre 2008 | |

Google applica a YouTube il modello Adwords. Meglio tardi che mai?

Con notevole ritardo rispetto a quanto ci si poteva attendere, Google ha lanciato il nuovo sistema pubblicitario per YouTube, sito acquisito con mossa lungimirante anni fa il cui successo non è stato ancora monetizzato da Big G.

Sinora la pubblicità in youTube si è limitata ai link sponsorizzati di Adsense, senza grossi risultati. Evidentemente chi guarda i video non è particolarmente incline a cliccare su link che, per quanto contestuali, rimandano ad altri siti da consultare.

Google sta poi sperimentando negli Stati Uniti degli spot inseriti dentro alcuni video, ricalcando il classico format dello spot televisivo, ma il testing è ancora in corso e non è sfociato in un sistema pubblicitario su grande scala.

La novità appena annunciata nel blog di YouTube sembra invece incarnare alla perfezione lo spirito del sistema che ha reso Google l’impero che è diventato: Adwords. YouTube Sponsored Video è infatti un sistema del tutto analogo agli Sponsored Links di Adwords. Gli inserzionisti che vogliono promuovere un video potranno scegliere delle parole chiave, associare una bid (la cifra massima che si è disposti a versare per ottenere un clic sul proprio video), e vedere così il video da promuovere comparire sulla destra, a fianco dei risultati “naturali” di YouTube, ogniqualvolta gli utenti usano il motore di ricerca di YouTube

Secondo gli analisti, il sistema è destinato ad avere successo ma difficilmente potrà, in numeri assoluti, portare introiti paragonabili a quelli di Adwords e Adsense, per lo meno nel breve periodo. Si prevede però che nel giro di 5 anni questa fetta passerò dall’1% attuale al 20% nel 2013. Previsioni del genere sono da prendere col beneficio d’inventario, anche perchè è evidente che il mercato sia ancora acerbo. Mentre Adwords è andato incontro, fin dal suo lancio nel 2000, ad una domanda latente di chi voleva comparire ai primi posti di Google senza dover ottimizzare il sito per i motori di ricerca, al momento tutta questa corsa a scoprire il ranking di YouTube non si vede.

Vero è anche che la pubblicità si nutre di video, e che sicuramente la TV dovrà cedere investimenti pubblicitari a Internet, e ancora una volta il soggetto che sembra più pronto ad accogliere questi investimenti è proprio Google, grazie proprio a YouTube combinato col pay per click.

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