11 maggio 2010 | |

Come sottovalutare l’arma migliore del vostro Web marketing

Cinquanta anni fa l’Informatica esisteva nei film di fantascienza e nelle grandissime aziende, oggi un PC è alla portata di chiunque e consente di compiere attività fino a pochi anni fa inimmaginabili. Negli anni Sessanta i mestieri erano quelli dei padri e spesso duravano una vita, oggi la durata media di un posto di lavoro è di sei mesi.
Eppure, nonostante la portata di tali rivoluzioni, le aziende italiane hanno spesso reagito a questi cambiamenti senza modificare gran parte delle loro abitudini, anche nel campo dell’Email Marketing. Tante cose sono lasciate al caso, vuoi per mancanza di risorse vuoi per mancanza di conoscenza.
Strumento di lavoro quotidiano, le email viaggiano in Rete a decine sui nostri computer: se ne mandano tante e se ne ricevono troppe.

Molte aziende abusano degli indirizzi catch-all, ossia che arrivano indiscriminatamente a tutta l’azienda (esempio tipico: info@nomeazienda.com). Pubblicando sul proprio sito web di riferimento o sull’etichetta dei prodotti questo tipo di account di posta elettronica, in pochissimo tempo vedremo arrivare centinaia di email, che rimarranno non lette nella casella posta di tutti i riceventi aziendali.
La scelta più intelligente è invece far ricevere tale tipologia di indirizzi a risorse interne selezionate – di solito il reparto segreteria – che filtrano le email e girano quelle importanti alle persone giuste.

Fonte: www.pmi.it

Be Sociable, Share!