24 febbraio 2012 | |

Il futuro dell’e-commerce in Italia

Il futuro del commercio elettronico sembra forzatamente roseo in controtendenza con la recessione del nostro paese.

Pare infatti che un po tutti da politici ad amministratori abbiamo realizzato che sia uno dei pochi canali che possa portare la risorsa che più manca… il lavoro !

Il governo Monti, che ha inserito l’ecommerce tra le priorità della cabina di regia per l’agenda digitale e ora sta lavorando a un pacchetto di norme e iniziative a riguardo ( si parla on line anche di una tassazione iva al 10%).

In un articolo di del Sole 24 ore di alcuni giorni fa il presidente del Consorzio Netcomm dice ” Prevedo che nel 2012 il numero di aziende italiane con ecommerce aumenterà del 20-30%” .

Boston Consulting Group dichiara che le Pmi italiane che hanno fatto ecommerce sono cresciute dell’1,3% l’anno nel triennio 2008-2010. Contro il -4,5% di chi non ha nessuna presenza online e il -2,4% di chi ha solo un sito vetrina.

Fermo restanto che siamo un disastro da questo punto di vista solo il 4% delle aziende fa e-commerce un terzo della media europea dell’UE a 27 che ha un agenda digitale che prevede un 33%  negli stai UE. Va bene che mancano 8 anni ma il gap è gia tanto e ci auguriamo che si faccia qualcosa perchè quello è un mercato globale e recuperare poi costa carissimo!

Noi continuiamo a fare il nostro cercando di dare consulenza alle aziende per intraprendere correttamente questi progetti.

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