5 novembre 2008 | |

Saltato l’accordo con Google, Yahoo punta tutto sul web 2.0

Un’altra brutta notizia per Yahoo: non arriveranno i soldi di Google, che per non rischiare problemi con l’antitrust ha rinunciato ad un accordo da 800 milioni di dollari all’anno.

Com’è noto, Google aveva chiesto a Yahoo spazi pubblicitari pay per click per i suoi inserzionisti, spazi che Yahoo faceva sempre più fatica a coprire con il suo programma Yahoo Search Marketing. Visto il quasi monopolio nel settore detenuto da Google (oltre l’80% del mercato del search marketing), l’accordo era entrato nel mirino dell’autorità antitrust americana. Per evitare un nuovo caso Microsoft, Google ha deciso di rinunciare, e che gli spazi di Yahoo non erano poi così indispendabili.

Si tratta evidentemente di un brutto colpo per la situazione già critica di Yahoo, che ha chiuso il terzo trimestre 2008 con un calo negli utili del 64 per cento, e ha annunciato il licenziamento del 10% dei dipendenti, circa 1.500 persone. Il problema maggiore è il calo degli introiti derivanti dal display advertising, banner et similia, il settore dove Yahoo è stato a lungo il leader mondiale.

Ecco dunque che non sorprende la decisa svolta verso il web 2.0 del colosso web. Ispirandosi al modello Facebook, basato su una piattaforma che consente a qualunque sviluppatore di realizzare applicazioni che arricchiscono il social network, Yahoo ha creato Yahoo open strategy.

Lanciato la scorsa primavera, ora il progetto sta prendendo forma, con l’inetenzione di sfruttare il gran numero di utenti registrati ai vari servizi Yahoo (email, answer, musica, ecc…) facendoli interagire in un sito che si dovrebbe trasformare in una community in puro stile 2.0. Sembra un po’ tardi, visto il successo mondiale non solo di Facebook ma anche di altri social network come Myspace, ma è sicuramente l’unica mossa rimasta per Yahoo. Buona fortuna…

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