8 maggio 2007 | |

Pubblicità online: Fallisce l’assalto di Microsoft a Yahoo

Corsi e ricorsi storici. Microsoft, l’azienda con più accuse di monopolio della storia, sta cercando disperatamente di trovare contromisure al quasi monopolio di Google nella pubblicità online.

E’ però fallita la trattativa per l’acquisizione di Yahoo!, che sembrava ormai cosa fatta.

Google ha costruito il suo impero grazie alla superiorità del suo motore di ricerca e i link sponsorizzati ad esso associati. Visto però che il settore del keyword advertising rappresenta il 40 per cento del mercato della pubblicità online, recentemente Google ha esteso il suo dominio pagando oltre 3 miliardi di dollari per DoubleClick, la principale azienda nel settore banner e display advertising, sbaragliando proprio la concorrenza di Microsoft.

Ora Bill Gates vuole e deve correre ai ripari per ampliare la sua presenza nel mercato della pubblicità online e in quello dei motori di ricerca, il settore chiave di Internet. A nulla sono valsi gli sforzi per cercare di sviluppare internamente questi settori, con Msn e Adcenter: Microsoft qui è il terzo player e controlla solo quote di mercato minime, dell’ordine del 10%. Meglio fa Yahoo, il rivale storico di Google, un tempo il sito più visitato al mondo ma ora piuttosto in crisi. Uniti, Microsoft e Yahoo arriverebbero al 38% delle ricerche nei motori negli USA contro il 48% di Google, mentre a livello mondiale, la quota scenderebbe al 27% conto 66% .

Da qui l’idea, nata mesi fa e ora sempre più forte, di acquisire Yahoo. Alla notizia che Microsoft è tornata alla carica valutando Yahoo! 50 miliardi di dollari, le azioni Yahoo! hanno guadagnato il 18%. In Borsa Yahoo! viene da un lungo periodo di depressione che ha portato il titolo a perdere oltre un terzo del suo valore nell’arco del 2006, proprio mentre i rivali di Google conquistavano un record dopo l’altro. Si pensava dunque che l’offerta di Microsoft fosse una di quelle da non rifiutare. I fondatori di Yahoo, Yang e Filo, hanno declinato: proprio non ne vogliono sapere di cedere a Gates la loro società, nata con l’ideale della rete democratica proprio contro i monopoli dell’economia dell’informazione.

C’è da sospettare, tuttavia, che i motivi siano altri, meno nobili. Yahoo non ha esitato a collaborare col regime cinese, tutt’altro che democratico, consegnando dati sensibili che hanno portato alla cattura di un dissidente che faceva propaganda tramite Yahoo Groups. Dunque, collaborare con Bill Gates non dovrebbe essere un problema. Forse la verità è che Yahoo! spera ancora di farcela da sola e non si rassegna alla sconfitta contro l’arcirivale Google che, fondato 3 anni dopo, ha da tempo spodestato l’ex-regina di Internet.Link: scopri i servizi di keyword advertising di Euro.runner

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