10 giugno 2010 | |

Google rinuncia a windows

Google ha deciso di non puntare più sulla piattaforma Windows per i propri PC aziendali, a riportare la notizia è il Financial Times. Il cambio di piattaforme sarebbe iniziato a gennaio scorso, dopo gli attacchi hacker basati su un bug di Internet Explorer 6 che ha portato, nelle settimane successive, alla chiusura del motore di ricerca in Cina e all’apertura ad Hong Kong.
I motivi che sono alla base di questo upgrade di piattaforme all’interno degli uffici di Google non sarebbe quindi dettato da un attacco all’immagine pubblica di Microsoft, anche se sarebbe naturale pensare una cosa del genere vista la concorrenza su molti fronti delle due aziende, ma da motivi di sicurezza dei propri dati. C’è però da precisare che l’attacco hacker di provenienza cinese subito da alcuni account di Gmail hanno sfruttato un bug sino allora sconosciuto di Internet Explorer 6 utilizzato con il sistema operativo Windows XP, una combinazione di fattori e di programmi ritenuti obsoleti e per nulla sicuri come Windows 7 ed Internet Explorer 8.
Google, nel rimpiazzare i PC più datati, starebbe scegliendo soluzioni alternative, soprattutto basate su Linux o Mac OS di Apple, giudicati meno soggetti ad exploit anche se la sicurezza assoluta non è contemplabile.
Tuttavia pochi giorni dopo Microsoft, tramite la voce del suo responsabile delle comunicazioni Brandon LeBlanc ha deciso di reagire. Tornando sulla questione, LeBlanc smentisce le dichiarazioni riportate da Finalcial Times su cui si poteva leggere: “Windows è considerato uno dei sistemi operativi più vulnerabili agli attacchi informatici e ai virus di qualsiasi altro OS in commercio”. Brandon LeBlanc nega queste opinioni ed afferma che “in termini di sicurezza, Microsoft si impegna più di qualsiasi altro concorrente, tanto che Cisco certifica che gli investimenti dell’azienda di Redmond sulla protezione dei dati sono più elevati di altre aziende”.
LeBlanc ne approfitta per citare un articolo di InfoWorld relativo alla sicurezza su Mac OS X, dopo la scoperta di un nuovo malware pericoloso per il sistema operativo di Apple. Egli ricorda anche che l’Università di Yale ha abbandonato il suo progetto di migrare a Google Apps. Sul confronto con Linux invece, il dirigente di Microsoft spiega che le quote di mercato di Windows fanno gola ai pirati informatici, perchè possono diffondere in modo massiccio un virus o un trojan.
Il prossimo Chrome OS, che sarà terminato entro il prossimo autunno, sarà basato sul cloud computing attraverso un browser Web. Non sappiamo se i dispositivi di sicurezza sviluppati da Google riusciranno ad essere efficaci, almeno più di quelli realizzati da Microsoft.

Fonte: notebookitalia.it, pctuner.net

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