27 novembre 2008 | |

Facebook non compra Twitter per 500 milioni di dollari

Sembrava l’unione ideale… da un lato Twitter, la start-up che ha inventato il microblogging, dall’altro Facebook, il social network che del microblogging fa uno dei suoi punti di forza.

L’offerta era sostanziosa, 500 milioni di dollari, ma è stata rifiutata dai vertici di Twitter, perchè 400 milioni sarebbero stati in azioni, ma coi tempi che corrono è meglio non fidarsi.

La notizia potrebbe finire qui, ma si possono fare un paio di riflessioni. Primo, che bisogno ha Facebook di Twitter ? Sta già usando una tecnologia simile, con ottimi risultati stando al successo di pubblico, e inoltre proprio per questo non servono gli utenti di Twitter, ammesso che non siano anche già utenti Facebook.

Secondo, può una società senza profitti e senza business model come Twitter permettersi di rifiutare un’offerta del genere? Non corre il rischio di fare come Yahoo, che ha rifiutato l’offerta gigantesca di Microsoft facendo imbufalire gli azionisti e dimettere il CEO Yang dopo che si è accorto che con il crollo della borsa quei soldi non li rivedrà mai più ?

Insomma, il mondo dei colossi del web sembra afflitto da due sindromi. La prima, è una sorta di bulimia verso le acquisizioni, anche di cose inutili. Forse perchè Google ha fondato il suo successo sulle acquisizioni, tutti gli altri cercano di imitare l’inimitabile, che sull’intuito e la lungimiranza strategica ha basato la sua fortuna.

La seconda sindrome è quella del bambino che non vuole cedere il giocattolo che si è costruito da solo, anche quando vengono offerte in cambio le più allettanti contropartite. Twitter è stata valutata dagli analisti 100 milioni di dollari, ma i suoi azionisti stimano che valga 16 miliardi di dollari.

Insomma, non si capisce se sia stata più scellerata l’offerta di Facebook o il rifiuto di Twitter.

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