30 luglio 2008 | |

Berlusconi contro Google: Mediaset fa causa a YouTube

In un secco comunicato stampa, Mediaset ha annunciato quanto segue:

Mediaset ha depositato al tribunale Civile di Roma un atto di citazione contro YouTube e Google per illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà delle società del Gruppo. Alla data del 10 giugno 2008, dalla rilevazione a campione effettuata da Mediaset sono stati infatti individuati sul sito YouTube almeno 4.643 filmati di nostra proprietà, pari a oltre 325 ore di materiale emesso senza possedere i diritti. Alla luce dei contatti rilevati e vista la quantità dei documenti presenti illecitamente sul sito, è possibile stabilire che le tre reti televisive italiane del Gruppo abbiano perduto ben 315.672 giornate di visione da parte dei telespettatori. Il risarcimento richiesto da Mediaset è di almeno 500 milioni di euro, per il solo danno emergente. A questo bisognerà aggiungere le perdite subite per la mancata vendita di spazi pubblicitari sui programmi illecitamente diffusi in rete.

La replica di YouTube, diffusa da Reuters è la seguente: “YouTube respects copyright holders and takes copyright issues very seriously,” the company said in a statement. “There is no need for legal action and all the associated costs.

Si tratta in realtà di una risposta standard, che YouTube ha già dato in casi analoghi, come quello di Viacom che ha intentato una causa per violazione di copyright chiedendo un risarcimento di 1 miliardo di dollari, o quello del canale francese, TF1, per 100 milioni. Sarà interessante vedere cosa decideranno i giudici, soprattutto se le sentenze saranno discordanti. Verosimilmente, la cifra di 500 milioni di euro è superiore a quello che Mediaset è in grado di incassare con Rivideo, la rivendita a pagamento dei suoi programmi.

Quel che è certo è che si sta assisento ad uno scontro di civiltà mediatiche. Da un lato gli imperi televisivi, dall’altro i barbari della rete, capeggiati da Attila Google, che invadono i loro territori, aggirando il copyright. Lo scontro sembra epico, ma c’è da scommettere che alla fine i contendenti si spartiranno il business, che è la cosa che conviene di più ad entrambi. There is no need for legal action and all the associated costs, che tradotto significa “spartiamoci la torta a metà”.

Sempre che riescano a fare soldi con YouTube

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