<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Consulenza web marketing ed e-commerce a Bologna</title>
	<atom:link href="http://www.eurorunner.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.eurorunner.com</link>
	<description>Blog sul web marketing e l&#039;e-commerce</description>
	<lastBuildDate>Fri, 02 Dec 2011 17:14:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Sempre in doppia cifra la crescita di Internet</title>
		<link>http://www.eurorunner.com/scenario-internet/sempre-in-doppia-cifra-la-crescita-di-internet/</link>
		<comments>http://www.eurorunner.com/scenario-internet/sempre-in-doppia-cifra-la-crescita-di-internet/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 13:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scenario Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eurorunner.com/?p=391</guid>
		<description><![CDATA[La fascia fra 35 e 54 anni è sempre quella più attiva fra i navigatori Internet continua a crescere a due cifre. L&#8217;audience online nel mese di febbraio 2011 registra (<a href="http://www.eurorunner.com/scenario-internet/sempre-in-doppia-cifra-la-crescita-di-internet/">...</a>)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.eurorunner.com/wp-content/uploads/2011/04/img-sce-int.jpg"><img class="size-full wp-image-392 alignleft" title="img-sce-int" src="http://www.eurorunner.com/wp-content/uploads/2011/04/img-sce-int.jpg" alt="" width="300" height="267" /></a><strong>La fascia fra 35 e 54 anni è sempre quella più attiva fra i navigatori </strong></p>
<p>Internet continua a crescere a due cifre.    L&#8217;audience online nel mese di febbraio 2011 registra 25,4 milioni di  Italiani collegati almeno una volta a Internet, con un incremento del  10,7% su base annua.   Aumentano gli utenti attivi nel giorno medio che  passano da 11,8 milioni di febbraio 2010 a 12,8 milioni a febbraio 2011,  con un incremento dell&#8217;8,6%.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.eurorunner.com/scenario-internet/sempre-in-doppia-cifra-la-crescita-di-internet/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Audiweb, l’audience del giorno medio a +8,6%</title>
		<link>http://www.eurorunner.com/scenario-internet/audiweb-l%e2%80%99audience-del-giorno-medio-a-86/</link>
		<comments>http://www.eurorunner.com/scenario-internet/audiweb-l%e2%80%99audience-del-giorno-medio-a-86/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 13:35:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scenario Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eurorunner.com/?p=390</guid>
		<description><![CDATA[Audiweb ha pubblicato i dati di audience online del mese di febbraio 2011 distribuendo il nastro di pianificazione, Audiweb Database, che presenta la stima dell’utilizzo effettivo di internet da parte (<a href="http://www.eurorunner.com/scenario-internet/audiweb-l%e2%80%99audience-del-giorno-medio-a-86/">...</a>)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Audiweb ha pubblicato i dati di audience online del mese di febbraio 2011 distribuendo il nastro di pianificazione, Audiweb Database, che presenta la stima dell’utilizzo effettivo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.eurorunner.com/scenario-internet/audiweb-l%e2%80%99audience-del-giorno-medio-a-86/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Audiweb, gli over 74 scoprono la rete</title>
		<link>http://www.eurorunner.com/scenario-internet/audiweb-gli-over-74-scoprono-la-rete/</link>
		<comments>http://www.eurorunner.com/scenario-internet/audiweb-gli-over-74-scoprono-la-rete/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 13:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scenario Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eurorunner.com/?p=389</guid>
		<description><![CDATA[Nel mese di febbraio, secondo i dati Audiweb, in rete si sono avvicendati 25,4 milioni di italiani. L&#8217;incremento rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente è del 10,7%. Sono aumentati anche (<a href="http://www.eurorunner.com/scenario-internet/audiweb-gli-over-74-scoprono-la-rete/">...</a>)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mese di febbraio, secondo i dati Audiweb, in rete si sono avvicendati 25,4 milioni di italiani. L&#8217;incremento rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente è del 10,7%. Sono aumentati anche gli utenti attivi nel giorno medio: da 11,8 milioni di febbraio 2010 a 12,8 milioni a febbraio 2011, un incremento dell&#8217;8,6%. La media delle pagine viste ha visto un rialzo dell&#8217;11%.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.eurorunner.com/scenario-internet/audiweb-gli-over-74-scoprono-la-rete/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>500.000 € di finanziamenti e-commerce a Ferrara e provincia</title>
		<link>http://www.eurorunner.com/e-commerce/500-000-e-di-finanziamenti-e-commerce-a-ferrara-e-provincia/</link>
		<comments>http://www.eurorunner.com/e-commerce/500-000-e-di-finanziamenti-e-commerce-a-ferrara-e-provincia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 12:57:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Venturi</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-Commerce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eurorunner.com/?p=388</guid>
		<description><![CDATA[Fonte: AICEL Nuovo bando di mezzo milione di euro per favorire i processi di innovazione per la competitività delle imprese ferraresi stimolandole in particolare a realizzare progetti di innovazione tecnologica e organizzativa (<a href="http://www.eurorunner.com/e-commerce/500-000-e-di-finanziamenti-e-commerce-a-ferrara-e-provincia/">...</a>)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aicel.info/notizie/ferrara-fino-a-30mila-euro-per-chi-investe-nellecommerce-719.html"><img class="alignleft" title="AICEL" src="http://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2010/10/Untitled-110-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://www.aicel.info/notizie/ferrara-fino-a-30mila-euro-per-chi-investe-nellecommerce-719.html" target="_blank">Fonte: AICEL</a></p>
<p>Nuovo bando di mezzo milione di euro per favorire i processi di innovazione per la competitività delle imprese ferraresi stimolandole in particolare a realizzare progetti di innovazione tecnologica e organizzativa ed incrementare la collaborazione e i rapporti con Università e i Centri di Ricerca.</p>
<p>Le imprese con sede legale e/o unità operativa nella provincia di Ferrara (in forma singola o aggregata) potranno richiedere il finanziamento per sviluppare il proprio sito web per il commercio elettronico. Ogni azienda potrà beneficiare di un contributo massimo di 30.000 euro, dalla Camera di Commercio e dalla Provincia</p>
<p>Le domande potranno essere presentate a partire <strong>dal 4 ottobre 2010 e fino al 29 luglio 2011.</strong></p>
<p>Le domande dovranno essere inviate esclusivamente:<br />
- <strong>per posta,</strong> con raccomandata A/R;<br />
- <strong>per via telematica,</strong> <strong>con sottoscrizione digitale</strong>, al seguente indirizzo di posta elettronica certificata della Camera di Commercio: <strong><a href="mailto:protocollo@fe.legalmail.camcom.it">protocollo@fe.legalmail.camcom.it</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.eurorunner.com/e-commerce/500-000-e-di-finanziamenti-e-commerce-a-ferrara-e-provincia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sui canali digitali le vendite battono la crisi</title>
		<link>http://www.eurorunner.com/e-commerce/sui-canali-digitali-le-vendite-battono-la-crisi/</link>
		<comments>http://www.eurorunner.com/e-commerce/sui-canali-digitali-le-vendite-battono-la-crisi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 10:55:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-Commerce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eurorunner.com/?p=383</guid>
		<description><![CDATA[Da Il sole 24 ore, Secondo le stime dell&#8217;Osservatorio Smau-School of Management del Politecnico di Milano, i mercati consumer su Internet, tv digitali e mobile valgono oggi 11,5 miliardi, il (<a href="http://www.eurorunner.com/e-commerce/sui-canali-digitali-le-vendite-battono-la-crisi/">...</a>)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da Il sole 24 ore,</p>
<p>Secondo le stime dell&#8217;Osservatorio Smau-School of Management del Politecnico di Milano, i mercati consumer su Internet, tv digitali e mobile valgono oggi 11,5 miliardi, il 13% in più rispetto al 2009</p>
<p>Il business legato ai “mercati digitali consumer” (Internet, tv digitali, mobile) è in costante crescita anche in Italia e la crisi non sembra averne limitato più di tanto le ambizioni. E&#8217; un dato di fatto che, prima o poi, dovrebbe spingere qualsiasi società che vende prodotti/servizi al consumatore finale, anche se di tipo tradizionale, a prenderli in considerazione.<br />
Una fotografia aggiornata sul settore la fornisce la seconda edizione dell&#8217;Osservatorio Smau &#8211; School of Management del Politecnico di Milano, illustrata in occasione della presentazione alla stampa del prossimo Smau. Dall&#8217;analisi, in sostanza una stima del mercato realizzata mediante interviste ai player principali, emerge che quest&#8217;anno i mercati digitali consumer valgono circa 11,5 miliardi di euro, con una crescita del 13% rispetto al 2009; quasi la metà di questa torta, circa 5,4 miliardi, deriva dalla vendita di prodotti e servizi non digitali su Internet: è l&#8217;e-commerce inteso in senso tradizionale, ovvero quello business to consumer, che risulta crescere in un anno del 15%. Tra i settori privilegiati dagli italiani vi sono i viaggi, l&#8217;elettronica di consumo, le assicurazioni, l&#8217;editoria, la musica e l&#8217;abbigliamento. Inizia inoltre a farsi sentire la voce delle vendite di prodotti e servizi attraverso cellulari, seppure ancora molto marginalmente, con un valore di qualche milione di euro. Qui a trainare è un servizio in particolare: la vendita di biglietti da parte di Trenitalia.<br />
La seconda fetta più importante per dimensioni (circa il 40% del mercato, per un valore di oltre 4,5 miliardi di euro) è rappresentata dai contenuti e servizi digitali a pagamento, che crescono del 7% rispetto al 2009. All&#8217;interno di questo settore incidono positivamente soprattutto i giochi e le scommesse su Internet, aumentati del 30% nel 2010, e le vendite di abbonamenti premium sulle cosiddette “sofa-tv” digitali, ovvero le piattaforme digitali fruibili su schermo televisivo, (, cresciute del 6%. Dopo un trend di continua crescita risultano invece in diminuzione del 10% le vendite di contenuti e servizi su cellulari come giochi suonerie, musica.<br />
Cresce infine a ritmi decisamente sostenuti (+20%) il restante 14% del mercato, che vale circa 1,6 miliardi ed è rappresentato dalla pubblicità veicolata attraverso piattaforme digitali. Il canale preferito risulta quello delle sofà-tv digitali (+30%) ma anche le vendite pubblicitarie su Internet, secondo il Rapporto, viaggiano a ritmi del +18%, mentre resta per ora piatto l&#8217;andamento della pubblicità su piattaforma mobile.</p>
<p>Fonte: b2b24.ilsole24ore.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.eurorunner.com/e-commerce/sui-canali-digitali-le-vendite-battono-la-crisi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Investimenti Pubblicitari nei Social Network</title>
		<link>http://www.eurorunner.com/web-marketing/social-media/investimenti-pubblicitari-nei-social-network/</link>
		<comments>http://www.eurorunner.com/web-marketing/social-media/investimenti-pubblicitari-nei-social-network/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 16:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eurorunner.com/?p=381</guid>
		<description><![CDATA[Secondo eMarketer, negli Stati Uniti, il 6,7% degli investimentiin pubblicità online proverrà dai media sociali nel 2010. In parallelo Nielsen segnala che a giugno 2010, gli americani hanno speso il (<a href="http://www.eurorunner.com/web-marketing/social-media/investimenti-pubblicitari-nei-social-network/">...</a>)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Secondo eMarketer, negli Stati Uniti, il 6,7% degli investimentiin pubblicità online proverrà dai media sociali nel 2010. In parallelo Nielsen segnala che a giugno 2010, gli americani hanno speso il 22,7% del loro tempo trascorso online nei social network.</div>
<div id="_mcePaste">Tali valori portano le agenzie di pubblicità e le aziende a puntare gli occhi sui media sociali come canali di promozione ove lanciare le campagne marketing. Nel 2010 gli investimenti in social advertising saranno pari a 1,7 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti e per il 2011 se ne attendono oltre 2 miliardi. Secondo il Rapporto di eMarketer “Worldwide social network ad spending: a rising tide” tale incremento di spesa pubblicitaria sul web, destinata alle reti sociali, non riguarderà il solo mercato americano, ma anche il resto del mondo, con investimenti in ads per il 2010 di 3,3 miliardi di dollari e altri 4,3 miliardi di dollari per il 2011 (+29%).</div>
<div id="_mcePaste">Leader della raccolta pubblicitaria rimane Facebook, la rete sociale che registra ormai oltre 500 milioni di utenti, con un volume di advertising online di 1,3 miliardi, praticamente quasi la metà di tutti gli investimenti effettuati sul mercato USA.</div>
<div id="_mcePaste">Lo studio di eMarketer, per la prima volta, menziona anche Twitter, il sito di microblogging più usato al mondo, che grazie alla sua nuova piattaforma per l’e-Business ha recentemente aperto le porte agli advertisers. Mossa obbligata, che al momento non raccoglie grandi consensi, con timidi investimenti pari a circa 50 milioni di dollari per l’anno in corso e prospettive non molto incoraggianti per quello venturo.</div>
<p>Fonte: scribd.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.eurorunner.com/web-marketing/social-media/investimenti-pubblicitari-nei-social-network/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Google instant: rivoluzione del web?</title>
		<link>http://www.eurorunner.com/web-marketing/seo-indicizzazione/google-instant-rivoluzione-del-web/</link>
		<comments>http://www.eurorunner.com/web-marketing/seo-indicizzazione/google-instant-rivoluzione-del-web/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 09:32:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO / Indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[ppc]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eurorunner.com/?p=378</guid>
		<description><![CDATA[Si chiama Google Instant ed è forse una piccola rivoluzione nel web. L’inizio è stato solo pochi giorni fa e solo in google.com. Google Instant anticipa i navigatori: i risultati (<a href="http://www.eurorunner.com/web-marketing/seo-indicizzazione/google-instant-rivoluzione-del-web/">...</a>)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><img class="alignleft size-full wp-image-379" title="googleinstant" src="http://www.eurorunner.com/wp-content/uploads/2010/09/googleinstant.jpg" alt="" width="450" height="336" /></div>
<div>Si chiama Google Instant ed è forse una piccola rivoluzione nel web. L’inizio è stato solo pochi giorni fa e solo in google.com. Google Instant anticipa i navigatori: i risultati delle ricerche appaiono già durante la digitazione delle parole chiave. Non è più necessario premere il pulsante &#8220;cerca&#8221; o schiacciare sulla tastiera &#8220;invio&#8221;. È sufficiente iniziare a scrivere: Google Instant, questo il nome del progetto appena varato, completa la frase in modo automatico e mostra in tempo reale i risultati trovati su internet all&#8217;interno della pagina nel motore di ricerca.</div>
<div></div>
<div id="_mcePaste">E&#8217; cominciato tutto con il piccolo ma utilizzatissimo traduttore di Google, è stato lui il primo infatti, ad implementare il sistema di ricerca automatica senza utilizzare il pulsante “Cerca” (nel caso del traduttore “traduci”) e ad anticipare le necessità dell’utilizzatore. Google Instant per ora è disponibile solo nel dominio.com, o se si utilizza un account Google. Mountai view non si è risparmiata sul lancio del nuovo sistema, la classica campagna pubblicitaria di Google si è rivoluzionata, oltre a comunicati scritti e video, la rete è al momento piena di interviste e opinioni  del personale interno di Google.</div>
<div id="_mcePaste">Google ha anche pensato alla protezione verso contenuti delicati. La principale preoccupazione era infatti quello di visualizzare, al momento della ricerca, contenuti pornografici o offensivi, a questo però si è posto rimedio. Non per tutti i termini infatti, è previsto un suggerimento: c’è una blacklist per parole e frasi che l’azienda considera offensive poiché legate alla violenza, l’odio e la pornografia e  che non compaiono al momento della ricerca con Instant.</div>
<div id="_mcePaste">«Vogliamo che Google diventi la terza parte del vostro cervello», dichiara Sergey Brin, co-fondatore dell’azienda di Mountain View. L’incidenza sul SEO al momento non è ancora chiara, c’è chi sostiene che il SEO subirà parecchi contraccolpi da questo e chi afferma, come Steve Rubel direttore di una delle principali agenzie di PR online, che il SEO scomparirà. Altri invece sostengono che le ripercussioni saranno minime. Infine Marissa Mayer, vice presidente di Google, sostiene che il cambiamento non si avvertirà per nulla poiché “il miglior SEO si adatta e rinasce anche quando ci sono dei cambiamenti”.</div>
<div id="_mcePaste">La vera lotta potrebbe quindi non essere sulla normale ricerca in rete ma sui dispositivi che non hanno ancora integrato Google Instant, come ad esempio gli smartphone. Notoriamente infatti, sui cellulari di ultima generazione digitare è più difficoltoso rispetto che sulle tastiere. Instant potrebbe essere quindi un’abile mossa di Google per accaparrarsi già il mercato della ricerca online che dove ancora essere.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.eurorunner.com/web-marketing/seo-indicizzazione/google-instant-rivoluzione-del-web/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>WiMax verso la mobilità totale</title>
		<link>http://www.eurorunner.com/scenario-internet/wimax-verso-la-mobilita-totale/</link>
		<comments>http://www.eurorunner.com/scenario-internet/wimax-verso-la-mobilita-totale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 11:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scenario Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eurorunner.com/?p=375</guid>
		<description><![CDATA[Fonte: Repubblica.it Gli operatori WiMax italiani tornano in azione e si preparano alla fase due: offrire il servizio in banda larga mobile, tramite speciali chiavette usb da inserire in qualsiasi (<a href="http://www.eurorunner.com/scenario-internet/wimax-verso-la-mobilita-totale/">...</a>)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/08/31/news/wimax_verso_la_mobilit_totale-6652542/">Repubblica.it</a></div>
<div></div>
<div>Gli operatori WiMax italiani tornano in azione e si preparano alla fase due: offrire il servizio in banda larga mobile, tramite speciali chiavette usb da inserire in qualsiasi computer. Finora, in Italia, il WiMax è stato in tutto simile all&#8217;Adsl: un servizio usato per connettersi da casa o in ufficio, senza linea fissa, ad alta velocità e costi medio-bassi (da 20 euro al mese).</div>
<p>In prima linea per la fase due sono Mandarin e Retelit, che operano in Sicilia e nel Centro-Nord, rispettivamente. Il primo ha già cominciato a sperimentare gli accessi mobili su WiMax, mentre il secondo lo farà tra settembre e ottobre. Entrambi hanno provato in laboratorio le prime connessioni mobili, per testare la qualità del servizio. &#8220;Dimostreremo che è possibile navigare in WiMax con una chiavetta e un pc, a prezzi più bassi e a velocità molto più alta rispetto a quanto offerto dagli operatori mobili&#8221;, spiega Diego Teot, sales manager di Retelit, la cui rete è utilizzata da una quindicina di operatori, che offrono il servizio al pubblico. &#8220;Abbiamo capito che gli utenti vogliono navigare veloci ovunque vadano, ma le chiavette Umts/Hspa degli operatori mobili sono ancora troppo lente&#8221;, aggiunge Davide De Caro.<br />
La chiave di tutto è appunto il confronto con gli operatori mobili. I fornitori di WiMax cavalcano il malcontento degli utenti nei confronti delle scarse prestazioni delle chiavette Umts/Hspa. Come confermano recenti test 1, anche se promettono velocità fino a 21 Mbps, le chiavette offrono in media 2 Megabit reali. Se ne lamentano gli utenti, e qualche giorno fa sulla questione è intervenuta anche l&#8217;Antitrust per pubblicità ingannevole, mentre Corrado Calabrò di Agcom ha lanciato l&#8217;allarme 2 per il prossimo collasso della rete mobile. I primi test del WiMax su chiavetta, invece, promettono bene: Retelit e Mandarin parlano di una velocità media reale di 6 Megabit al secondo (in download), sui 7 Megabit promessi come massimo raggiungibile.<br />
Il WiMax in mobilità è una novità in Italia, ma all&#8217;estero non lo è affatto: negli Usa l&#8217;operatore Clearwire ha lanciato persino i primi due cellulari con cui connettersi e telefonare tramite questa tecnologia (sono di Htc e Samsung). L&#8217;idea di fondo è comunque la stessa: il WiMax prova a dare accesso banda larga, fisso o mobile, sopperendo ai limiti delle reti tradizionali (Adsl o Umts/Hspa). E per limiti s&#8217;intende sia l&#8217;assenza di copertura sia le basse prestazioni che &#8211; con l&#8217;Adsl o, più spesso, con le  chiavette &#8211; affliggono alcune zone.<br />
L&#8217;altra faccia della medaglia è che il WiMax sembra aver rinunciato alla promessa di essere una rete capillare alternativa a quella tradizionale. Tenderà a dare il proprio contributo in zone limitate del territorio o per esigenze specifiche (per esempio della pubblica amministrazione). Questo è vero in particolare in Italia, dove la tecnologia è stata penalizzata dalla tardiva assegnazione delle licenze da parte dello Stato. La copertura italiana è a macchia di leopardo. Gli operatori WiMax italiani non dichiarano quanti utenti hanno, ma è possibile stimarne in numero di circa 20 mila. La copertura dovrebbe continuare a crescere nei prossimi mesi, ma ormai è evidente che non arriverà mai alla maggior parte della popolazione.<br />
I servizi mobili su chiavetta saranno ancora più limitati: gli operatori li offriranno solo nelle zone dove il segnale Umts è molto saturo o è assente e solo dove hanno una copertura molto uniforme. Per offrire il WiMax mobile, infatti, bisogna che in una zona (anche circoscritta) le antenne non creino buchi di copertura, così l&#8217;utente può andare da una parte all&#8217;altra senza perdere il segnale. Un&#8217;altra condizione è la disponibilità di chiavetta WiMax funzionali ed economiche, che però stanno cominciando ad arrivare sul mercato. Insomma, il WiMax non farà certo tremare il business delle grandi telco. Ma potrebbe aiutare gli utenti ad avere la banda larga in zone dove i servizi tradizionali funzionano male o per niente.</p>
<p>da Repubblica.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.eurorunner.com/scenario-internet/wimax-verso-la-mobilita-totale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Adwords libera i diritti sugli annunci</title>
		<link>http://www.eurorunner.com/web-marketing/keyword-advertising/adwords-libera-i-diritti-sugli-annunci/</link>
		<comments>http://www.eurorunner.com/web-marketing/keyword-advertising/adwords-libera-i-diritti-sugli-annunci/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 10:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Keyword Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[google adwords]]></category>
		<category><![CDATA[keyword advertising]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eurorunner.com/?p=374</guid>
		<description><![CDATA[Una piccola rivoluzione è avvenuta nel campo delle inserzioni online. Dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea, la quale ha affermato che Adwords non viola il diritto europeo quando (<a href="http://www.eurorunner.com/web-marketing/keyword-advertising/adwords-libera-i-diritti-sugli-annunci/">...</a>)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><img class="alignnone" title="Google Adwords" src="http://ppcwithbrett.com/wp-content/uploads/2010/02/google-adwords-logo.jpg" alt="" width="264" height="204" /></div>
<div></div>
<div>Una piccola rivoluzione è avvenuta nel campo delle inserzioni online. Dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea, la quale ha affermato che Adwords non viola il diritto europeo quando si utilizzano parole e marchi registrati dagli avversari per la propria pubblicità. In questo modo, dice Mountain View, sarà possibile fornire più informazioni (più utili, ci si augura) agli utenti che effettuino una ricerca: ad esempio, mostrare tramite i link sponsorizzati annunci riguardanti offerte di un rivenditore del marchio in questione. Per quanto attiene prodotti concorrenti, in alcuni paesi (tra cui l&#8217;Italia e la Francia) permangono alcune limitazioni.</div>
<div id="_mcePaste">La corte di giustizia ha infatti riconosciuto Google come mero fornitore di servizio sollevandolo dagli oneri di controllo del contenuto dei link sponsorizzati. SI potranno così ora lasciare spazio alle offerte degli inserzionisti anche su parole chiave che facciano riferimenti a brand consolidati: nel rispetto, si intende, delle leggi vigenti a livello nazionale e continentale.</div>
<div id="_mcePaste">L’area dove avrà vigore tutto questo sarà l’area di libero scambio europeo (EFTA) adeguando il servizio alle altre parti del mondo. Restano in ogni caso in vigore tutte le leggi nazionali, come ad esempio le norme sulla pubblicità comparativa.</div>
<div id="_mcePaste">Resta quindi il diritto ai titolari del marchio di segnalare situazioni a loro giudizio illegali. L’annuncio, nel caso creasse confusione, sarà rimosso come è sempre stato.</div>
<p>Una piccola rivoluzione è avvenuta nel campo delle inserzioni online. Dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea, la quale ha affermato che Adwords non viola il diritto europeo quando si utilizzano parole e marchi registrati dagli avversari per la propria pubblicità. In questo modo, dice Mountain View, sarà possibile fornire più informazioni (più utili, ci si augura) agli utenti che effettuino una ricerca: ad esempio, mostrare tramite i link sponsorizzati annunci riguardanti offerte di un rivenditore del marchio in questione. Per quanto attiene prodotti concorrenti, in alcuni paesi (tra cui l&#8217;Italia e la Francia) permangono alcune limitazioni.<br />
La corte di giustizia ha infatti riconosciuto Google come mero fornitore di servizio sollevandolo dagli oneri di controllo del contenuto dei link sponsorizzati. Si potranno così ora lasciare spazio alle offerte degli inserzionisti anche su parole chiave che facciano riferimenti a brand consolidati: nel rispetto, si intende, delle leggi vigenti a livello nazionale e continentale.L’area dove avrà vigore tutto questo sarà l’area di libero scambio europeo (EFTA) adeguando il servizio alle altre parti del mondo. Restano in ogni caso in vigore tutte le leggi nazionali, come ad esempio le norme sulla pubblicità comparativa.Resta quindi il diritto ai titolari del marchio di segnalare situazioni a loro giudizio illegali. L’annuncio, nel caso creasse confusione, sarà rimosso come è sempre stato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.eurorunner.com/web-marketing/keyword-advertising/adwords-libera-i-diritti-sugli-annunci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Finlandia sancisce il diritto al Web</title>
		<link>http://www.eurorunner.com/scenario-internet/la-finlandia-sancisce-il-diritto-al-web/</link>
		<comments>http://www.eurorunner.com/scenario-internet/la-finlandia-sancisce-il-diritto-al-web/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 10:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scenario Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eurorunner.com/?p=370</guid>
		<description><![CDATA[Per la prima volta al mondo, gli abitanti di una nazione hanno, tra i loro diritti, l’accesso alla banda larga, il governo finlandese ha infatti approvato definitivamente la legge sul (<a href="http://www.eurorunner.com/scenario-internet/la-finlandia-sancisce-il-diritto-al-web/">...</a>)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta al mondo, gli abitanti di una nazione hanno, tra i loro diritti, l’accesso alla banda larga, il governo finlandese ha infatti approvato definitivamente la legge sul diritto alla connessione internet e, a partire dal prossimo mese, ogni abitante della Finlandia avrà diritto ad una connessione broadband con banda di 1 Mbps.Ma il governo finnico è andato oltre, impegnandosi a portare, ad ogni abitante, una connessione a 100 Mbps entro il 2015, mentre entro il 2012 ogni connessione dovrà avere una banda minima garantita di 2 Mbps (anche se ciò non è sancito dalla nuova legge approvata).<br />
Il ministro delle comunicazioni finnico, Suvi Linden, ha dichiarato che i servizi offerti tramite Internet non possono essere più visti come servizi solo per l’intrattenimento, per questo si è voluto garantire il diritto alla connessione e si stima che il 96% della popolazione finlandese dispone di accesso alla rete.<br />
In tutto il mondo si sta diffondendo sempre di più l’opinione che le varie nazioni siano restie a sancire la banda larga un diritto, a causa delle pressioni dell’industria cinematografica e musicale. Se i cittadini avessero diritto ad una connessione broadband per legge, infatti, diverrebbe molto difficile, per le Major, avviare azioni legali volte alla privazione dell’accesso alla rete.<br />
In questo scenario, le politiche attuate dal governo finlandese costituiscono un esempio lampante: in Finlandia le leggi antipirateria prevedono che gli operatori possano inviare avvisi a chi scarica o condivide illegalmente materiale coperto da diritto d’autore, ma non è prevista la possibilità che a questi utenti venga tolto l’accesso ad Internet.<br />
Fonte: pctuner.net</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.eurorunner.com/scenario-internet/la-finlandia-sancisce-il-diritto-al-web/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

