11 maggio 2010 | |

Il lancio dell’ecommerce in Italia passa dalle Banche

E’ ancora troppo poco diffuso il commercio elettronico nel nostro paese, ma le banche potrebbero essere un importante fattore di sviluppo di questa piattaforma di vendita. E’ quanto sottolineato da Bankitalia durante un convegno tenutosi stamane a Milano nella sede di Assolombarda. “Nonostante i progressi compiuti nella dotazione tecnologica da parte delle imprese, -spiegano da Banca d’Italia – i siti vengono utilizzati prevalentemente da ‘vetrina’ per la vendita virtuale di beni e servizi”, ma rimane modesta l’espansione del commercio elettronico. Secondo dati raccolti dalla Banca d’Italia nel 2008, “mentre oltre la meta’ delle imprese fa acquisti in rete, soltanto una impresa su dieci realizza vendite tramite la rete, a conferma – dichiara Banca d’Italia – dei lenti progressi del commercio elettronico presso le famiglie”.A frenare il ricorso delle imprese italiane all’e-commerce sarebbe, secondo Banca d’Italia, l’esigenza di un contatto diretto con i clienti e con i fornitori, nonche’ “l’insufficiente presenza di controparti in rete e l’incertezza sulla loro identita’ e affidabilita’”. Una possibile soluzione potrebbe venire dalle banche che, dato il “diffuso ricorso alla rete” nei rapporti con le imprese, potrebbero essere un “importante fattore di propulsione” per lo sviluppo del commercio elettronico. La diffusione dei servizi bancari in rete – rende noto Banca d’Italia – ha superato il 90% dei casi e quasi il 70% delle imprese si serve dei servizi bancari in rete. Questo e’ dovuto al fatto che relazionandosi con le banche le imprese trovano “un interlocutore affidabile e certo, servizi standardizzati, regole chiare e risparmio di tempo”.
Fonte: www.adnkronos.com

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