Friday, July 20, 2007

Garanzie giuridiche per gli acquisti on-line con carta di credito

Tra i vari sistemi di pagamento che nascono come funghi ogni giorno, la carta di credito rimane ancora il più utilizzato, capace di mettere in ombra la blasonata moneta elettronica e i sistemi di pagamento a carta prepagata. Nonostante questo però riscontra ancora un forte timore da parte di molti utenti che non si sentono al sicuro nell'utilizzarla su siti sconosciuti a danno delle piccole e medie imprese che hanno appena iniziato il loro business in rete.
Per questo è necessario sottolineare che dal punto di vista giuridico la carta di credito rimane fra i più sicuri sistemi di pagamento e per questo i timori legati al suo utilizzo da parte dei consumatori sono del tutto infondati. Le garanzie giuridiche derivano, oltre che dalla disciplina sul commercio elettronico, dal d.lgs.
6 ottobre 2005 n. 206, conosciuto anche come “codice del consumo”. L’art. 56 permette al consumatore di chiedere l’annullamento di un pagamento in caso di utilizzazione fraudolenta della sua carta di pagamento o nel caso gli sia stata addebitata una cifra maggiore di quella pattuita. In questi casi l’istituto di emissione della carta di credito ha l’obbligo di riaccreditare al consumatore le somme versate a titolo di pagamento.
Per questo motivo è evidente come non si debba avere nessun timore ad utilizzare le carte di credito on-line, perfino sui siti di commercio elettronico a cui si accede per la prima volta o che non utilizzano sistemi di gateway come quello di “Banca Sella” o di SSB in cui una parte terza fa da garante gestendo la transazione tra il venditore e il compratore.
Gli obblighi giuridici a carico del consumatore sono pochi e riguardano la notifica all'emittente o all'ente precisato da quest'ultimo, immediatamente dopo esserne venuto a conoscenza, di quanto segue:
- la perdita o il furto della carta di credito (che possono avvenire anche on-line se si verificano accessi non autorizzati sui propri computer);
- la registrazione sul suo conto corrente di un’operazione non autorizzata;
- un errore o qualsiasi altra irregolarità nella gestione del conto corrente da parte dell'istituto emittente di carta di credito;.
Buoni acquisti a tutti!

Giuseppe Croari
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Studio Legale Associato
Fioriglio - Croari
www.informaticagiuridica.com

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Wednesday, March 14, 2007

Commercio Elettronico: nel 2006 quasi 3 miliardi di Euro in Italia



Il commercio elettronico in Italia vola, segna un + 42% sull'anno precedente raggiungendo 2,906 miliardi di euro.
I dati arrivano da una ricerca commissionata da Expedia e condotta da Casaleggio Associati.
Analizzando i dati vediamo che il settore trainante è sempre il turismo che segna un 60% con oltre 1,500 miliardi di euro fatturati, segue poi il mondo dell'elettronica di consumo (cellulari e macchine digitali.
La terza posizione spetta ai servizi per il tempo libero (scommesse sportive, vendita biglietti spettacoli)
Tra i limiti maggiori che si evidenziano sono il numero di operatori che offrono servizi (10.000 operatori in Italia contro i 130.000 Gran Bretagna), la connettività, la logistica, la legislazione e le forme di pagamento.

Ad esempio la scarsa diffusione in Italia delle carte ricaricabili per il commercio elettronico è un ostacolo psicologico non indifferente.
La carta di credito rimane è lo strumento di pagamento più utilizzata, con il 62%, ma molti utenti sono ancora restii a usarla per letransazioni on line.

Altro punto debole la logistica che in molti casi pone ancora limiti temporali (non spedisce il sabato o dopo le 20) e costi elevati sopratutto per transazioni di basso valore (accade che incida anche per un 30%).

Per approfondimenti potete scaricare un abstract della ricerca

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