Monday, October 01, 2007

L'open source contro la pirateria software

Oggi sempre di più l'open source è conosciuto dalle aziende che operano in rete, che lo vedono o come concorrente ai propri prodotti o come prezioso strumento di sviluppo ricollegandolo al boom economico di qualche anno fa.


Spesso le persone commettendo gravi errori sulle definizioni di hacker, cracker e open source, principalmente dovuti alla disinformazione e ai luoghi comuni creati erroneamente dai media. Infatti chi utilizza software libero viene spesso considerato un utente abituato a programmare, rompere i codici di protezione di cd e dvd, entrare abusivamente nei computer altrui e così via.

Questo tipo di mentalità è completamente sbagliata e racchiude una serie di luoghi comuni facilmente allontanabili con un minimo di informazione. Va comunque detto che di fatto rimane molta confusione anche da parte degli utenti più informati circa l'idea che coloro che utilizzano l'open source siano a favore della pirateria perchè favorevoli alla diffusione del sapere. In questo senso il confine rispetto a "diffusione libera del sapere" e "programma proprietario scaricato illegalmente", potrebbe dar vita a confusione.

In realtà non è cosi, perchè anche in questo caso l'open source prende le distanze dalla pirateria.
Per cercare di mettere chiarezza su questo tema è stata recentemente lanciata una campagna da parte degli amanti dell'open source proprio contro chi utilizza illegalmente copie di programmi non originali e quindi senza la relativa licenza d'uso.

Il principale slogan della campagna è "Il software pirata nuoce al software libero". Infatti il software open source ha come caratteristica quello di poter essere modificato e copiato liberamente. Questo fatto non interessa alle persone che fanno uso di software pirata, perchè abituate ad utilizzare i programmi proprietari altrui illegalmente.

Con questa iniziativa, si intende diffondere il software libero come strumento di educazione contro la pirateria software facendo un servizio anche alle software house che vivono con il ricavato delle licenze proprietarie.


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Studio Legale Associato
Fioriglio-Croari
www.informaticagiuridica.com
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