A VOLTE RITORNANO: RIECCO VIRGILIO
Chi non ricorda Virgilio? Pochissimi, credo. Il portale italiano per antonomasia per anni è stato protagonista, inizialmente con la sua directory di siti italiani, poi come portale vero e proprio.Chi si ricorda quando Virgilio è scomparso? Io no, così a naso direi un paio d'anni fa, ma potrei sbagliarmi. Mi ricordo però chi l'ha fatto scomparire: il portale Alice.it l'ha fagocitato nell'ambito del lancio in pompa magna dell'adsl di Telecom Italia.
Praticamente, il marchio italiano online forse più celebre è stato buttato nel c...ortile da un management che evidentemente aveva in mente qualcos'altro, un qualcosa per cui valeva la pena sacrificare un marchio così prezioso. Un qualcosa che probabilmente aveva a che fare con strategie di marketing della Telecom, ma che nemmeno un esperto di queste cose come Mauro Lupi sa spiegare. Qualsiasi cosa fosse, devono avere sbagliato i calcoli visto che ora Virgilio.it è tornato. Questo l'incipit del comunicato ufficiale:
Online da oggi, è di nuovo in rete “Virgilio, powered by Alice”, raggiungibile sia digitando www.virgilio.it che www.alice.it. Un nuovo logo e una nuova homepage daranno il bentornato a uno dei brand più conosciuti e amati dagli internauti.
A me sembra il classico caso in cui si chiude la gabbia dopo che le belve sono uscite. Il nome Virgilio era già in declino quando è stato ridotto all'oblio qualche anno fa. Il modello a directory, fatto di siti selezionati manualmente da editor, era stato soppiantato dal modello del motore di ricerca imposto da Google, tanto è vero che le ricerche di Virgilio (e poi di Alice.it) erano appunto gestite da Google stesso.
Anche l'idea di portale accentratore ha mostrato la corda già da tempo, per cui sembrano poco interessanti le principali novità del nuovo Virgilio:
La nuova homepage è personalizzabile, per essere sempre più vicino ai bisogni dell'utente. E' infatti possibile impostare il proprio segno zodiacale, o la città di cui si vogliono avere le previsioni meteorologiche. Ma anche visualizzare subito i nuovi messaggi di posta ricevuti al proprio indirizzo mail di alice.it.
Infine, last but not least, di Virgilio è rimasto il marchio ma gran parte delle "risorse" umane che ci avevano lavorato sono state da tempo tagliate, per cui è difficile pensare che il meglio del vecchio Virgilio possa mai tornare sotto forma di idee originali e servizi validi.
Con queste logiche, se Google fosse nato in Italia a quest'ora non ne sarebbe rimasto che il logo, ribrandizzato nel portale di America On Line.
Tristezza? No! Allegria ! Per fortuna stasera c'è Mike Bongiorno che presenta Miss Italia...
La (triste) storia ufficiale di Virgilio
Labels: google, motori di ricerca, telecom, virgilio


2 Comments:
secondo me hanno perso una grossa opportunità. se è vero che i portali a directory possono aver perso piede (forse) se paragonati a mdr puri, la vera forza di virgilio era la riconoscibilità del colore e il nome.
quella avrebbero potuto sfruttarla.
tornare indietro.. implica forse ammettere lo sbaglio?
chissà.. ne ho parlato anche su wmtools. chissà se c'è una strategia di marketing vera, dietro questo dietrofront.
hanno persino fatto una bella campagna via sms..
mah!
secondo me non c'è nessuna strategia
o meglio c'è la stessa usata per gli spot con christian de sica
fai un po' te...
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