Il 2008 l’anno dei controlli in tema di privacy?
E' un dato di fatto che la privacy va sempre più “burocratizzandosi”. Rispettare il Codice della privacy (il d.lgs 196/03, che ha sostituito la l. 675/96) non è, oggi, un compito facile, tanto che fioriscono sedicenti “esperti sulla privacy” senza alcuna competenza e/o background giuridico.Inoltre, lo stato italiano e lo stesso garante, sono stati fino ad ora molto pazienti con rinvii e limitati controlli per permettere di fatto alle aziende di adeguarsi a queste nuove normative che contengono fattispecie di violazioni che se pur talvolta molto complesse, comportano sanzioni anche di tipo penale. Probabilmente, con l’intensificarsi delle ispezioni del Garante ed un conseguente maggior numero di sanzioni irrogate, l’argomento, diventerà tristemente più noto anche alle aziende distratte.
Fino ad ora, in linea generale, il maggior numero di controlli sul tema e di sanzioni applicate, riguardano l’invio di informazioni commerciali non richieste, il trattamento illecito di dati personali e l’omessa adozione delle misure di sicurezza. Dal 2008 secondo molti, dovrebbero intensificarsi i controlli che sono rimasti fino ad ora il punto dolente della disciplina.
Il problema riguarderà invece quello che succederà in futuro, con la sempre maggiore diffusione di tecnologie invasive come il “trusted computing”, le violazioni della privacy individuale e collettiva saranno presumibilmente ancora maggiori e sarà più difficile rendersene conto. Speriamo dunque che la legislazione intervenga di volta in volta a fare chiarezza e sia in questi campi più permissiva di quello che è ora.
_________________________________________
Studio Legale Associato
Fioriglio-Croari
www.informaticagiuridica.com
_________________________________________
Labels: diritto, informatica giuridica, privacy, spam


0 Comments:
Post a Comment
Links to this post:
Create a Link
<< Home