Friday, July 28, 2006

Web marketing, web-marketing o webmarting?


Se cerchiamo la parola webmarketing su google ci suggerisce di cercare web marketing, effettivamente sulla parola web marketing ci sono 799.000.000 documenti conto i "soli" 3.040.000 che si presentano per webmarketing.
Ma il punto è meglio farsi trovare per una o l'atra parola considerando la difficoltà ed i potenziali risultati che si possono ottenere.
La nostra esperienza ci fa pensare che sempre più ci sia la necessità di valutare corretti investimenti rispetto alle oggettive possibilità che ha un sito web di promuoversi per una determinata parola chiave.
Questo banale esempio deve servire a far capire che è determinante avere obiettivi chiari e qualora non si abbia esperienza affidarsi a chi ne ha fissando obiettivi precisi e tangibili.
Il marketing in rete o web marketing è un mix complesso di tanti elementi e passa attraverso elementi che vanno ampliandosi sempre più tra i quali:
# keyword advertising
# posizionamento nei motori di ricerca
# shopping advertising
# eMail marketing
# ufficio stampa
# affiliate proogramme

Chi vuole affrontare seriamente questo settore occorre esperienza fatta sul campo, grande volonta di aggiornamento e passione come per tutte le cose.

Registrazione domini EU: sospesi 74.000 domini per inadempienza contrattuale



Riporto integralmente il testo che potete trovare sul sito EURID perchè credo che ancora una volta si sia finiti "all'italiana" pur tuttavia non essendoci nulla di italiano. Sarà una magra consolazione ma pare che il nostro NIC (autorità per la gestione dei domini italiani) sia proprio meglio di Eurid.

Noi come Euro.runner - Mollusco & Balena abbiamo registrato oltre un centinaio di domini con alterne fortune, ma quello che abbiamo verificato che sicuramente le regole era burocratiche ed i registrars (società titolate a registrare i dominiper eurid) nel maggiore dei casi avevano una informazione/formazione di basso livello. Ancora una volta il business ha avuto la meglio... quindi tutti a provare e sperare...

Di seguito il testo integrale dell'articolo sulla sospensione dei domini eu che trovate anche al si to Eurid:

"EURid, l’associazione no profit che gestisce il top level domain .eu, ha sospeso 74.000 nomi a dominio e ha agito contro 400 registrars per inadempienze contrattuali. Questa azione è stata incitata da comportamenti abusivi da parte di un consorzio di registrars, che hanno sistematicamente acquistato dei nomi a dominio con l’intento chiaro di vendere questi nomi a dominio. Nel mondo Internet questo è chiamato “warehousing”, il che non è consentito.

“In questo caso siamo convinti che i registranti dei 74.000 nomi a dominio .eu (Ovidio Ltd, Fausto Ltd e Gabino Ltd) stanno agendo come una fronte per diversi registrars. I registranti e i registrars possono essere considerati come essendo la stessa entità. Tenendo conto del fatto che registrars possono soltanto registrare nomi a dominio per clienti reali e tenendo conto del fatto che registrars non possono registrare nomi a domini per lo solo scopo di rivendergli successivamente a un prezzo superiore, questo tipo di operazione viene considerato un inadempienza contrattuale”, dice Herman Sobrie, Legal Manager di EURid.

Rispettando i limiti del regolamento EC (733/2002 & 874/2004,) EURid si impegna di mantenere il .eu come un top level domain attraente per soggetti Europei che vogliono avere un identità Europea in rete Internet. Quando il sistema viene abusato, il rischio che il valore del .eu diminuisce è reale. Non soltanto negli occhi di quasi 2 milione di registranti legittimi di nomi a dominio .eu, ma anche per tutti i registrars che offrono servizi di qualità. Questo è il motivo per cui EURid vorrebbe agire in una maniera decisiva contro comportamenti abusivi nel mondo dei domini .eu.

EURid costantemente controlla la registrazione di domini .eu alla fine di assicurarsi che tutti i registranti sono effettivamente basati nella zona EU, come richiesto dalle Public Policy Rules per il .eu. EURid verifica anche che tutti i registrars accreditati agiscono nel miglior interesse dell’utente finale, rispettando il loro contratto con EURid.

Un certo numero di nomi a dominio .eu sono stati sospesi, visto che i rispettivi registranti non potevano dimostrare che avevano effettivamente una sede nell’Unione Europea.

Il risultato per questi nomi a dominio .eu dipende da una decisione della corte di competenza. EURid vorrebbe liberare in fase successiva i nomi a domini per permetterne la registrazione."

Speriamo bene...

Monday, July 17, 2006

API - Bologna nuovo direttivo Gruppo Giovani

Il Gruppo Giovani API di Bologna ha rinnovato il suo consiglio direttivo per il prossimo quadriennio 2006-2010.

Il rinnovo del direttivo è frutto oltre che di una scadenza formale di un vero e proprio ricambio di persone perfettamente pianificato da Pietro Caselli (presidente 2002-2006)e dei suoi collaboratori tra cui mi sento di citare Maurizio Cappiello e Laura Bonucci. Già due anni orsono hanno cominciato ad avvicinare nuovi giovani imprenditori, tra cui il sottoscritto, e stimolarli alla vita associativa.
Le attività svolte: convegni, pillole formative, Liberamente la rivista del Gruppo Giovani (coordinata da Ugo Urso -Tek-up)e le feste sono servite a creare un gruppo di amici con interessi comuni che ha permesso un ricambio generazionale.

Il nuovo direttivo guidato dal Presidente Andrea Paladini (Emmecipi Studio) pertanto sarà composto da:
- Cristiano Cobianchi (MEC - Bologna)
- Diego Contri (PMC - Pieve di Cento)
- Giuseppe Covino (Mollusco & Balena/Euro.runner - Bologna)
- Maria Francesca Delli (Marbia, Bologna)
- Rossana Gabrielli (Leonardo, Bologna)
- Massimo Sarti (Meccanica Sarti, Bologna)
- Ivana Topi (Aepi, Imola)
- Elena Zaccanti (Zaccanti, Bologna)

Il riconoscimento del buon lavoro fatto in questi anni ha permesso al Gruppo Giovani di ottenere 2 consiglieri anche nel Consiglio Direttivo API oltre al presidente Paladini. Pietro Caselli (Busi, Bologna) e Gabriele De Togni (E-logic, Bologna) infatti saranno parte integrante del nuovo Direttivo API.

Friday, July 14, 2006

Pubblicità internet + 56 % da gennaio a maggio 2006

La pubblicità internet cresce a ritmi vertiginosi.

Secondo i dati forniti da Nielsen la spesa pubblicitaria in rete aumenta del 56% nel da gennaio a maggio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo trend conferma ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, che i grandi player cominciano ad investire seriamente sul media internet.

I 73 milioni spesi dalle aziende in comunicazione sul web dimostrano un interesse vivo e che i ritorni ci sono. Ora aspettiamo che anche le piccole e medie imprese comincini a fare investimenti seri sulla rete.

La partita è aperta le soluzioni di webmarketing ci sono speriamo che ci sia anche la volontà!.

Buona riflessione a tutti.

Monday, July 10, 2006

CAMPIONI DEL MONDO!

CAMPIONI DEL MONDO

GRAZIE!