Gambling: la Finanziaria censura i siti non autorizzati

La nuova Finanziaria prevede multe salate per i providere e censura dei siti di gioco on line non autorizzati dai Monopoli di Stato.
Leggete Capo III delle Disposizioni in materia di accertamento e contrasto all'evasione e all'elusione fiscale laddove all'art. 29 comma 5 si fa riferimento ai provvedimenti di censura adottati in passato:
"In coerenza ai principi recati dall'articolo 38 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, ed al fine di contrastare la diffusione del gioco irregolare ed illegale, l'evasione e l'elusione fiscale nel settore del gioco, nonche´ di assicurare l'ordine pubblico e la tutela del giocatore, con uno o più provvedimenti del Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato - sono stabilite le modalità per procedere alla rimozione dell'offerta, attraverso le reti telematiche o di telecomunicazione, di giochi, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro in difetto di concessione, autorizzazione, licenza od altro titolo autorizzatorio o abilitativo o, comunque, in violazione delle norme di legge o di regolamento o delle prescrizioni definite dalla stessa Amministrazione. I provvedimenti di cui al presente comma sono adottati nel rispetto degli obblighi comunitari".
Dunque la battaglia è aperta!
Dopo le azioni di Maggio in cui 364 siti si sono visti oscurare e dopo che la Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione (sostenenedo una "sproporzione di queste misure rispetto all'espansione del mercato delle scommesse sportive, che appare riservato agli operatori nazionali"), la Finanziaria protegge il parco clienti.
Incredibile: quando si parli di principi siamo tutti uguali ma se ci sono in mezzo i soldi allora cambia! Se una società mi vende CD dall'Inghilterra o meglio da qualche paradiso fiscale tutto ok ma se una società inglese vuole una scommessa su un sito inglese (patria delle scommesse) allora è illegale.
Credo che ci sia un concetto di concorrenza e di europeismo molto personale, credo anche che questi legislatori non sappiano neanche di cosa parlano o quasi e credo anche che ci penserà il mercato ad eliminarli.
Il tempo corre veloce sulla rete e molti non locapiscono ... peggio per loro che facciano leggi e leggine varie il mondo ormai è globale e se non lo capiscono il problema sarà loro.


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